Anche i ragazzi lo hanno capito, la storia del nostro territorio parla chiaro:
Empoli e l’Arno significano convivenza con il rischio.
Non è una scoperta di oggi.
Non è un evento “eccezionale”.
È una fragilità strutturale che esiste da sempre.
Lo racconta bene questo articolo de La Nazione
E allora la domanda è semplice: come è possibile continuare a pianificare nuove edificazioni in un territorio che sappiamo essere fragile?
Se perfino i ragazzi comprendono questa realtà, diventa ancora più grave che chi deve decidere continui a ignorarla.
📍 Non si tratta di essere contro lo sviluppo
📍 si tratta di essere dalla parte della sicurezza
Perché oggi la vera priorità non è costruire di più, ma ridurre il rischio.
Dove c’è rischio, non si costruisce, Si mette in sicurezza.
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