INCONTRO PUBBLICO DEI CITTADINI Marcignana, Pagnana, Via Lucchese

Da anni conviviamo con problemi che nessuno può più far finta di non vedere:

🌫️ maleodoranze continue

🌧️ rischio alluvione e gestione di fosse e fognature

🍃 qualità dell’aria

🏭 espansione della zona industriale

Sono le nostre strade, le nostre case, l’aria che respiriamo ogni giorno. Per questo il primo appello è a chi qui ci vive: Marcignana, Pagnana e Via Lucchese devono esserci, in prima fila.

🗓️ Martedì 16 giugno 2026 – ore 21:15

📍 Pista da ballo all’aperto del Circolo ARCI di Marcignana

🎟️ Ingresso libero

Ma non ci fermiamo al campanile. Quello che accade nelle nostre frazioni non resta nelle nostre frazioni: maleodoranze, rischio idraulico, qualità dell’aria e pressione industriale sono questioni che attraversano i confini e riguardano l’intero territorio. Partiamo da qui per costruire un percorso che si allarghi, che faccia rete e che non lasci solo nessuno.

Durante la serata faremo il punto: i passi compiuti, le risposte ottenute dagli enti, le azioni in corso. E soprattutto decideremo insieme i prossimi.

👉 Partecipare non è assistere: è prendere parte. Chi non c’è, lascia che a decidere del proprio territorio siano sempre gli altri.

Vieni, ascolta, proponi. Il futuro delle nostre frazioni — e di tutta la comunità — si costruisce da qui. 💪

VICOPISANO: QUELLA NUBE NERA DOVREBBE INQUIETARCI TUTTI

L’incendio di Vicopisano ci mostra in modo drammatico cosa significa concentrare migliaia di tonnellate di materiali plastici e combustibili derivati dai rifiuti. In pochi minuti una nube visibile per chilometri ha reso evidente il potenziale inquinante di questi materiali.

Scuole chiuse, persone evacuate, finestre serrate, condizionatori spenti. È bastato un incendio per ricordarci quanto possa essere fragile il confine tra la normalità e un’emergenza ambientale.

È importante essere chiari: un incendio come questo non è la stessa cosa di un inceneritore. Le condizioni di combustione, le temperature e i sistemi di abbattimento sono profondamente diversi e sarebbe sbagliato confondere le due situazioni, ma sarebbe altrettanto sbagliato fermarsi qui e considerare l’accaduto come una semplice fatalità.

Perché quei materiali non erano lì per caso, erano stati raccolti, selezionati, lavorati, trasportati e stoccati perché destinati alla combustione ed è proprio questo il punto.

L’enorme nube che abbiamo visto ci aiuta a visualizzare qualcosa che normalmente rimane nascosto dietro le pareti di un impianto industriale: cosa significa, in termini concreti, bruciare migliaia di tonnellate di materiali derivati dai rifiuti.

Certo, un inceneritore opera in condizioni controllate e con sistemi di abbattimento che un incendio non possiede, ma resta una domanda che merita di essere posta: se quei materiali sono destinati comunque alla combustione, siamo davvero sicuri che la strategia migliore sia continuare a produrre combustibili da rifiuti e bruciarli, oppure dovremmo investire molto di più nella riduzione dei rifiuti, nel riuso e nel riciclo di qualità?

E qui emerge un altro paradosso.

Da una parte si investono centinaia di milioni di euro in impianti sempre più sofisticati, sistemi di abbattimento, filtri e tecnologie progettate per ridurre al minimo le emissioni derivanti dalla Continue reading “VICOPISANO: QUELLA NUBE NERA DOVREBBE INQUIETARCI TUTTI”

ALLUVIONE E RISCHIO IDRAULICO: GRANDE PARTECIPAZIONE A PONZANO.

ORA SERVONO NUOVE COMMISSIONI, RISPOSTE CHIARE E SCELTE RESPONSABILI PER IL FUTURO

L’assemblea pubblica tenutasi a Ponzano sul tema dell’alluvione e del rischio idraulico ha registrato una partecipazione numerosa e attenta da parte della cittadinanza, confermando quanto sia forte la preoccupazione dei cittadini di fronte a eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno colpito ripetutamente il territorio empolese.

Tre alluvioni in pochi anni impongono una riflessione pubblica non solo sugli eventi accaduti, ma anche sulle scelte che determineranno il livello di sicurezza della città nei prossimi decenni.

Durante l’assemblea è quindi emersa con forza la necessità di proseguire il lavoro di approfondimento già avviato in Consiglio Comunale sull’alluvione del 14 marzo 2025. Per questo riteniamo indispensabile la convocazione di una seconda Commissione consiliare, come richiesta e sollecitata più volte in sede consiliare da tutti i gruppi di opposizione, dedicata all’analisi dell’evento, delle sue cause, delle criticità emerse e degli interventi necessari per ridurre concretamente il rischio sul territorio.

 

Ma oggi è altrettanto evidente che non basta guardare al passato.

È necessario guardare anche al futuro e alle scelte che la città sta compiendo attraverso il Piano Operativo Comunale (POC), lo strumento che definirà dove e come sarà possibile costruire nei prossimi anni.

Per questo chiediamo con forza l’istituzione di una specifica Commissione consiliare dedicata all’approfondimento dei criteri utilizzati per la valutazione del rischio idraulico nelle previsioni Continue reading “ALLUVIONE E RISCHIO IDRAULICO: GRANDE PARTECIPAZIONE A PONZANO.”

Risposta ufficiale da parte di Zignago Vetro alla richiesta di incontro

Abbiamo ricevuto una risposta ufficiale da parte di Zignago Vetro alla richiesta di incontro diretto inviata dal Comitato Trasparenza per Empoli.

Nella comunicazione, l’azienda conferma la propria disponibilità ad avviare “un confronto diretto e costruttivo con il Comitato” e comunica che, a causa di precedenti impegni aziendali e istituzionali già programmati, la disponibilità potrà essere garantita “a partire dal mese di giugno 2026”.
Zignago aggiunge inoltre che sarà sua cura ricontattarci successivamente per definire, di comune accordo, data e modalità operative dell’incontro.

Accogliamo positivamente questa disponibilità al dialogo.

Abbiamo sempre sostenuto che la mancanza di iniziativa delle istituzioni non potesse impedire il confronto tra comunità che condividono lo stesso territorio e che vivono a poche centinaia di metri di distanza.

Riteniamo però importante che questo confronto avvenga in tempi utili e non quando le scelte urbanistiche saranno ormai definitivamente assunte.

In particolare, il tema dell’orientamento dei nuovi capannoni deve poter essere discusso prima che PSI e POC vengano approvati in via definitiva, perché dopo quel passaggio ogni modifica rischierebbe di diventare molto più difficile.

Per noi il dialogo ha senso se avviene quando le scelte sono ancora discutibili e migliorabili, non quando tutto è già deciso.

Il confronto che chiediamo deve essere serio, trasparente e concreto, affrontando temi come:
• qualità dell’aria e monitoraggio ambientale
• ammodernamento degli impianti
• impatto territoriale dello sviluppo produttivo
• rapporto tra attività industriale e comunità locale

Continueremo ad aggiornare i cittadini sugli sviluppi e sugli eventuali prossimi passaggi.

Se il Comune non risponde, il dialogo deve andare avanti: incontro diretto con Zignago

Sono passati mesi e il confronto tra Comune e azienda non è avvenuto e il dialogo con la cittadinanza è rimasto fermo.
Noi non possiamo accettarlo.
Per questo abbiamo inviato una nuova richiesta a Zignago Vetro:
la mancanza di iniziativa da parte delle istituzioni non può e non deve bloccare il dialogo tra chi condivide lo stesso territorio.
Siamo a poche centinaia di metri eppure oggi ciò che viene fatto – o non fatto – crea distanza. Noi vogliamo ridurla con il dialogo, con il confronto, con responsabilità.
👉 Di seguito il testo integrale della richiesta inviata:
Spettabile Zignago Vetro S.p.A.,
facciamo seguito alle precedenti comunicazioni intercorse e, in particolare, alla Vostra nota del 12 gennaio 2026, con la quale avevate manifestato disponibilità ad avviare un confronto con la cittadinanza, subordinandolo a un preliminare passaggio con l’Amministrazione comunale di Empoli.
A distanza di tempo, prendiamo atto che tale confronto tra Amministrazione e azienda non risulta ancora avvenuto e che, di conseguenza, anche il dialogo diretto con la cittadinanza è rimasto sospeso.
Riteniamo tuttavia che la mancanza di iniziativa o di riscontro da parte delle istituzioni non possa e non debba rappresentare un ostacolo al dialogo tra comunità che condividono lo stesso territorio.
Fisicamente sono poche centinaia di metri a separarci, è invece ciò che viene fatto – o non fatto – a determinare la reale distanza o vicinanza tra le parti, in termini di intenti, di fiducia e di rispetto reciproco dei diritti e dei bisogni.
Ad oggi, il comportamento difficilmente comprensibile dell’Amministrazione comunale ha come unico effetto quello di creare una distanza tra i rappresentanti di via Giuseppe del Papa e la comunità abitativa e imprenditoriale di Empoli Ovest, ritenendo che questa distanza non sia nell’interesse di nessuno.
Per questo motivo, riteniamo necessario e opportuno superare questa fase di stallo e procedere comunque con un incontro diretto tra la Vostra azienda e una delegazione della cittadinanza.
L’obiettivo è quello di avviare un confronto serio e costruttivo sui temi già oggetto delle nostre precedenti comunicazioni – tra cui il monitoraggio della qualità dell’aria, l’ammodernamento degli impianti e l’impatto territoriale dello sviluppo produttivo – al fine di costruire un quadro condiviso, fondato su trasparenza, conoscenza e fiducia reciproca.

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DATI UFFICIALI: la Toscana è la regione più esposta al rischio alluvioni in Italia

Ci sono momenti in cui smette di essere una battaglia di opinioni e diventano i dati a parlare.

Fino a 333 milioni di euro di danni ogni anno solo da alluvioni

La Piana fiorentina tra le aree più vulnerabili

527 milioni di euro l’anno di danni complessivi da eventi naturali

Patrimonio esposto: 924 miliardi di euro

Fonte: Natural Risk Index – Unipol 

 

In questi giorni sono stati diffusi i risultati del Natural Risk Index – Unipol, uno studio basato su dati ufficiali (Istat, catasto, modelli assicurativi internazionali), quindi non una presa di posizione politica, ma una fotografia oggettiva del rischio.

E cosa dice questa fotografia?

Dice che la Toscana è la regione più esposta in Italia al rischio alluvioni, con danni stimati fino a 333 milioni di euro ogni anno, più di terremoti e tempeste. Dice che la piana fiorentina è tra le aree più vulnerabili, proprio il territorio in cui viviamo, tra Firenze, Prato, Pistoia… e quindi anche Empoli dove ben il 18% degli abitanti vive in zone a pericolosità elevata e molto elevata.

 

E allora la domanda diventa inevitabile: se questo è il quadro reale, documentato e certificato da ogni parte e istituto possibile, perchè a Empoli si sta facendo di tutto per costruire in zone con alto rischio idraulico? Perché qui non siamo più nel campo delle interpretazioni, siamo nel campo delle responsabilità!

Da una parte abbiamo studi autorevoli che ci dicono che il rischio è già altissimo e che l’impatto economico e sociale è enorme – centinaia di milioni ogni anno, oltre mezzo miliardo considerando tutti gli eventi naturali, tutti soldi che ricadono sulle tasche di noi cittadini.

Dall’altra continuiamo a vedere scelte urbanistiche che vanno nella direzione opposta: nuovo consumo di suolo, nuove superfici impermeabili, nuove edificazioni anche in contesti già fragili dove il rischio idraulico è certificato come alto.

E questo non lo diciamo solo noi, gli stessi uffici regionali hanno scritto chiaramente che queste previsioni aumentano l’impermeabilizzazione del territorio e quindi espongono a rischi maggiori legati ai cambiamenti climatici e gli studi tecnici sul POC evidenziano un arretramento evidente: meno opere strutturali di messa in sicurezza, meno visione complessiva, più affidamento a Continue reading “DATI UFFICIALI: la Toscana è la regione più esposta al rischio alluvioni in Italia”

Empoli, un anno dopo l’alluvione: incontro pubblico a Ponzano per fare chiarezza e chiedere risposte

A oltre un anno dall’alluvione del marzo 2025, il gruppo Comitato Alluvionati 14 Marzo assieme ai comitati di Carraia, San Martino-Serravalle e Trasparenza per Empoli organizza un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza e invita formalmente l’Amministrazione comunale affinché partecipi al confronto con i cittadini.
L’appuntamento è fissato per Giovedi 16 aprile ore 21:00 alla Casa del Popolo di Ponzano (Circolo Arci).

📅 Giovedi 16 aprile
🕘 Ore 21:00
📍 Casa del Popolo – Ponzano (Circolo ARCI)

A dodici mesi da uno degli eventi più gravi che hanno colpito il nostro territorio, il bilancio resta fortemente critico, il tempo trascorso avrebbe dovuto portare a interventi concreti di messa in sicurezza, ma ciò che si è visto finora si limita a operazioni superficiali che non affrontano le cause strutturali del rischio. La riapertura di tombini rimasti per anni sepolti sotto l’asfalto non rappresenta una soluzione, ma il segno evidente di una cura e manutenzione del territorio carente e tardiva.

Il problema principale resta la mancanza di opere strutturali e di una pianificazione adeguata, a questo si aggiunge un elemento ancora più grave: si continua a prevedere nuove edificazioni proprio in aree dove l’alluvione ha già mostrato con chiarezza tutte le fragilità del territorio. Invece di intervenire per ridurre il rischio esistente, si insiste su un modello che si limita a “mitigare” il nuovo rischio che si va a creare, con l’unico obiettivo massimo di non peggiorare la situazione.

Ma oggi non è più sufficiente evitare di peggiorare: è necessario migliorare, è necessario ridurre il rischio già presente e mettere davvero in sicurezza il territorio, senza continuare a sprecare tempo e risorse in soluzioni parziali. La domanda resta inevitabile: se un evento simile si ripetesse oggi, saremmo davvero pronti ad affrontarlo?
L’incontro del 16 aprile nasce proprio con questo obiettivo: informare, confrontarsi e costruire consapevolezza. Durante la serata interverranno Gordon Baldacci meteorologo, Daniela Poli professoressa ordinaria di Tecnica e pianificazione urbanistica e Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli, con la conduzione del giornalista Marco Mainardi di CLEBS. Attraverso i loro contributi verranno affrontati i temi dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici, dell’utilizzo e della trasformazione del territorio e delle politiche urbanistiche che incidono direttamente sul livello di rischio.

Senza interventi concreti e senza un cambio di direzione nella pianificazione, il territorio resta esposto e i cittadini continuano a vivere in una condizione di rischio che non può più essere accettata.
È passato troppo tempo ormai e senza interventi concreti restiamo esposti al rischio, la prevenzione deve diventare una priorità reale.

A PIÙ DI UN ANNO DALL’ALLUVIONE: SOLO MAQUILLAGE, NESSUNA SICUREZZA.

Comitato Alluvionati 14 Marzo

INCONTRO PUBBLICO 16 APRILE A PONZANO

È passato ormai più di un anno da quel tragico marzo 2025. Un periodo lungo, segnato dal fango asciugato sulle pareti e da ferite che non si rimarginano, ma soprattutto da promesse che restano vane.

Cosa è stato fatto concretamente per proteggere le nostre case? La risposta è amara: ci siamo dovuti accontentare di semplici operazioni di maquillage al sistema fognario. Interventi di facciata che non toccano minimamente i problemi strutturali del nostro territorio.

Assistere alla liberazione di tombini che erano stati letteralmente sepolti sotto l’asfalto è la prova schiacciante di un’incuria cronica. Non è “messa in sicurezza”: è solo il tentativo tardivo di rimediare a una manutenzione che per anni è stata inesistente.

Mancano gli interventi strutturali. Manca un piano serio per mitigare il rischio idrogeologico.

Proprio in queste settimane abbiamo visto la furia del meteo colpire duramente la costa adriatica, a conferma che marzo è ormai un mese destinato a generare catastrofi sempre più frequenti. La domanda però resta, gelida: cosa sarebbe successo se la sorte avesse deciso di ripresentare il conto proprio qui da noi? Saremmo stati in grado di reggere l’urto o ci saremmo ritrovati, ancora una volta, con le strade alluvionate?

Per discutere di tutto questo e non abbassare la guardia, vi invitiamo a un incontro pubblico:

Dove: Casa del Popolo (Ponzano) Quando: 16 Aprile Ore 21.00

Insieme a tre ospiti esperti, analizzeremo il quadro della situazione sotto diversi punti di vista:

  • Andamento del meteo: per capire come stanno cambiando i fenomeni che ci minacciano.
  • Sfruttamento del territorio: un’analisi sull’uso della nostra risorsa più preziosa.
  • Politiche di cementificazione: riflessioni sulle scelte comunali che aumentano il rischio.

La verità è che senza opere definitive siamo ostaggi del caso. Esigiamo che la prevenzione diventi una priorità reale. Vi aspettiamo per fare sentire la nostra voce.

È passato più di un anno. Non resteremo in silenzio davanti all’immobilismo.

Empoli e l’Arno significano convivenza con il rischio

Anche i ragazzi lo hanno capito, la storia del nostro territorio parla chiaro:

Empoli e l’Arno significano convivenza con il rischio.

Non è una scoperta di oggi.

Non è un evento “eccezionale”.

È una fragilità strutturale che esiste da sempre.

Lo racconta bene questo articolo de La Nazione

E allora la domanda è semplice: come è possibile continuare a pianificare nuove edificazioni in un territorio che sappiamo essere fragile?

Se perfino i ragazzi comprendono questa realtà, diventa ancora più grave che chi deve decidere continui a ignorarla.

📍 Non si tratta di essere contro lo sviluppo

📍 si tratta di essere dalla parte della sicurezza

Perché oggi la vera priorità non è costruire di più, ma ridurre il rischio.

Dove c’è rischio, non si costruisce, Si mette in sicurezza.

EMPOLI: POC, MAGNITUDO IDRAULICA E RISCHIO ALLUVIONI

in un precedente video abbiamo mostrato come l’amministrazione comunale abbia dichiarato pubblicamente che nel nuovo Piano Operativo Comunale non sono previste edificazioni in aree a rischio idraulico.

Abbiamo però mostrato le tavole ufficiali e dimostrato che alcune previsioni edificatorie ricadono in aree classificate P3 dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, cioè a pericolosità elevata Dopo quel video l’amministrazione ha risposto nelle commissioni e in Consiglio Comunale affermando che per loro il riferimento non sarebbe il Piano Gestione Rischio Alluvioni a cui abbiamo fatto riferimento nel primo video, ma la magnitudo idraulica che indica altezza e velocità dell’acqua in una zona.

Il vicesindaco Mennuti ha dichiarato nel Consiglio Comunale del 5 marzo che la magnitudo idraulica costituisce il vincolo sovraordinato ad ogni scelta urbanistica e che ogni nuova previsione di trasformazione è stata ammessa esclusivamente solo laddove la magnitudo è risultata moderata. Questa affermazione è già di per sé problematica. Perché il Piano Gestione Rischio Alluvioni è un piano sovraordinato che viene da leggi europee e statali, mentre la magnitudo è uno strumento tecnico introdotto dalla normativa regionale, quindi il punto non è solo tecnico, è anche di gerarchia.

Ma prima ancora di entrare nel merito delle norme, c’è una domanda molto semplice: È vero che nel POC non ci sono previsioni in aree con magnitudo severa o molto severa? Le tavole smentiscono questa affermazione, quindi guardiamo le tavole ufficiali.

Nelle tavole che abbiamo appena visto emergono chiaramente previsioni urbanistiche che ricadono in aree con magnitudo severa o molto severa in piena contraddizione con quanto detto dall’amministrazione e che devono essere quindi stralciate. Questo significa che le dichiarazioni fatte in Consiglio non sono coerenti con i documenti tecnici del piano, sono le stesse tavole del piano che lo dimostrano. Riassumendo. Continue reading “EMPOLI: POC, MAGNITUDO IDRAULICA E RISCHIO ALLUVIONI”

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