Quando una dirigenza smette di rendere conto a tutti, è la politica che deve riprendersi la propria azienda

La richiesta di dimissioni della Direzione Produzione Servizi avanzata dalla RSU, l’adesione allo sciopero regionale del 9 luglio e la denuncia, da parte della FP CGIL, di comportamenti definiti “derisori e con profili intimidatori” nei confronti di rappresentanti dei lavoratori non sono tre episodi isolati.

Sono il sintomo di qualcosa di molto più grave.

Quando i lavoratori denunciano un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, quando i cittadini subiscono disservizi e aumenti sempre più frequenti e quando perfino il confronto con le rappresentanze sindacali viene descritto come irrispettoso, il problema non riguarda più soltanto l’organizzazione del servizio. Riguarda il modo in cui una parte della dirigenza concepisce il proprio ruolo.

Se i fatti riportati nei comunicati sindacali troveranno conferma, una dirigenza che arriva a deridere o intimidire i rappresentanti dei lavoratori mentre questi chiedono semplicemente più sicurezza, più organizzazione e migliori condizioni di lavoro dimostra di non considerare il confronto come una risorsa, ma come un fastidio.

Ed è questo il punto più preoccupante.

Una società a composizione totalmente pubblica non appartiene ai dirigenti, non appartiene all’amministratore delegato. Appartiene ai cittadini.

Chi la dirige ha il compito di amministrarla nell’interesse pubblico, non di comportarsi come se fosse un potere autonomo, sottratto al confronto e al controllo.

Quando viene meno il rispetto verso chi rappresenta i lavoratori, inevitabilmente viene meno anche il rispetto verso i cittadini, verso gli enti proprietari e verso la missione stessa per cui quella società è nata. Continue reading “Quando una dirigenza smette di rendere conto a tutti, è la politica che deve riprendersi la propria azienda”

ALIA: QUANDO I DISSERVIZI LI PAGANO I CITTADINI E I LAVORATORI, MA NESSUNO PUO CHIEDERE CONTO AI DIRIGENTI

Nelle ultime settimane molti cittadini di Empoli e dell’Empolese hanno segnalato ritiri saltati, bidoncini lasciati pieni per giorni e problemi diffusi nella raccolta differenziata.

Prima di tutto una precisazione doverosa: non vogliamo puntare il dito contro i lavoratori, anzi, chi ogni giorno raccoglie i rifiuti sotto il sole, sotto la pioggia e con temperature sempre più difficili da sopportare merita rispetto, gratitudine e solidarietà. I lavoratori sono spesso i primi a subire le conseguenze delle scelte organizzative prese ai livelli superiori.

Proviamo allora a riflettere ed ipotizzare su cosa potrebbe essere accaduto partendo dalle certezze del disservizio.

Negli ultimi mesi Alia ha avviato una profonda riorganizzazione del servizio. Fino a poco tempo fa Alia e le cooperative appaltatrici ATI e Orizzonte operavano sugli stessi territori, dividendo il lavoro all’interno dei singoli comuni: generalmente il centro urbano era seguito direttamente da Alia, mentre periferie e frazioni erano affidate alle cooperative.

Oggi il modello sembra essere cambiato radicalmente e interi territori sarebbero stati assegnati a soggetti diversi. L’Empolese sarebbe passato completamente sotto gestione diretta Alia, mentre gran parte della Valdelsa – Castelfiorentino, Certaldo, Montespertoli, Gambassi e Montaione – sarebbe stata affidata integralmente ad una società appaltatrice.

Recentemente è stata infatti aggiudicata una nuova gara e, da quanto risulta, il servizio sarebbe stato affidato alla cooperativa Ideal Service. Non disponiamo degli atti completi della gara e proprio per questo riteniamo necessario porre alcune domande. La gara è stata aggiudicata con logiche di ribasso? Gli organici sono rimasti invariati oppure sono stati ridotti? Quanti operatori erano impiegati prima e quanti lo sono oggi? Sono stati mantenuti gli stessi livelli occupazionali oppure no?

Sono interrogativi legittimi, soprattutto perché stiamo parlando di un servizio pubblico essenziale pagato dai cittadini.

C’è poi un altro elemento che merita attenzione. Ogni estate una quota significativa di lavoratori è assente per ferie, malattie, infortuni, permessi e corsi obbligatori. Se il servizio conta circa 160 operatori, ed in questo periodo è normale che ogni settimana una parte importante del personale non sia disponibile, in questi mesi sono stati assunti lavoratori in numero sufficiente per coprire le assenze? Oppure si è scelto di non procedere alle sostituzioni necessarie? La domanda non è irrilevante, soprattutto se si ricorda la forte polemica dello scorso anno proprio sul mancato rinnovo del contratto a 222 lavoratori interinali.

In assenza di personale sufficiente, la soluzione adottata è stata ancora una volta quella degli straordinari? Se così fosse, sarebbe opportuno aprire una riflessione. La raccolta dei rifiuti è un lavoro fisicamente pesante e usurante, fare affidamento in modo sistematico agli straordinari può forse tamponare un’emergenza, ma può anche aumentare stanchezza, stress, infortuni e assenze Continue reading “ALIA: QUANDO I DISSERVIZI LI PAGANO I CITTADINI E I LAVORATORI, MA NESSUNO PUO CHIEDERE CONTO AI DIRIGENTI”

INCONTRO PUBBLICO DEI CITTADINI Marcignana, Pagnana, Via Lucchese

Da anni conviviamo con problemi che nessuno può più far finta di non vedere:

🌫️ maleodoranze continue

🌧️ rischio alluvione e gestione di fosse e fognature

🍃 qualità dell’aria

🏭 espansione della zona industriale

Sono le nostre strade, le nostre case, l’aria che respiriamo ogni giorno. Per questo il primo appello è a chi qui ci vive: Marcignana, Pagnana e Via Lucchese devono esserci, in prima fila.

🗓️ Martedì 16 giugno 2026 – ore 21:15

📍 Pista da ballo all’aperto del Circolo ARCI di Marcignana

🎟️ Ingresso libero

Ma non ci fermiamo al campanile. Quello che accade nelle nostre frazioni non resta nelle nostre frazioni: maleodoranze, rischio idraulico, qualità dell’aria e pressione industriale sono questioni che attraversano i confini e riguardano l’intero territorio. Partiamo da qui per costruire un percorso che si allarghi, che faccia rete e che non lasci solo nessuno.

Durante la serata faremo il punto: i passi compiuti, le risposte ottenute dagli enti, le azioni in corso. E soprattutto decideremo insieme i prossimi.

👉 Partecipare non è assistere: è prendere parte. Chi non c’è, lascia che a decidere del proprio territorio siano sempre gli altri.

Vieni, ascolta, proponi. Il futuro delle nostre frazioni — e di tutta la comunità — si costruisce da qui. 💪

VICOPISANO: QUELLA NUBE NERA DOVREBBE INQUIETARCI TUTTI

L’incendio di Vicopisano ci mostra in modo drammatico cosa significa concentrare migliaia di tonnellate di materiali plastici e combustibili derivati dai rifiuti. In pochi minuti una nube visibile per chilometri ha reso evidente il potenziale inquinante di questi materiali.

Scuole chiuse, persone evacuate, finestre serrate, condizionatori spenti. È bastato un incendio per ricordarci quanto possa essere fragile il confine tra la normalità e un’emergenza ambientale.

È importante essere chiari: un incendio come questo non è la stessa cosa di un inceneritore. Le condizioni di combustione, le temperature e i sistemi di abbattimento sono profondamente diversi e sarebbe sbagliato confondere le due situazioni, ma sarebbe altrettanto sbagliato fermarsi qui e considerare l’accaduto come una semplice fatalità.

Perché quei materiali non erano lì per caso, erano stati raccolti, selezionati, lavorati, trasportati e stoccati perché destinati alla combustione ed è proprio questo il punto.

L’enorme nube che abbiamo visto ci aiuta a visualizzare qualcosa che normalmente rimane nascosto dietro le pareti di un impianto industriale: cosa significa, in termini concreti, bruciare migliaia di tonnellate di materiali derivati dai rifiuti.

Certo, un inceneritore opera in condizioni controllate e con sistemi di abbattimento che un incendio non possiede, ma resta una domanda che merita di essere posta: se quei materiali sono destinati comunque alla combustione, siamo davvero sicuri che la strategia migliore sia continuare a produrre combustibili da rifiuti e bruciarli, oppure dovremmo investire molto di più nella riduzione dei rifiuti, nel riuso e nel riciclo di qualità?

E qui emerge un altro paradosso.

Da una parte si investono centinaia di milioni di euro in impianti sempre più sofisticati, sistemi di abbattimento, filtri e tecnologie progettate per ridurre al minimo le emissioni derivanti dalla Continue reading “VICOPISANO: QUELLA NUBE NERA DOVREBBE INQUIETARCI TUTTI”

ALLUVIONE E RISCHIO IDRAULICO: GRANDE PARTECIPAZIONE A PONZANO.

ORA SERVONO NUOVE COMMISSIONI, RISPOSTE CHIARE E SCELTE RESPONSABILI PER IL FUTURO

L’assemblea pubblica tenutasi a Ponzano sul tema dell’alluvione e del rischio idraulico ha registrato una partecipazione numerosa e attenta da parte della cittadinanza, confermando quanto sia forte la preoccupazione dei cittadini di fronte a eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno colpito ripetutamente il territorio empolese.

Tre alluvioni in pochi anni impongono una riflessione pubblica non solo sugli eventi accaduti, ma anche sulle scelte che determineranno il livello di sicurezza della città nei prossimi decenni.

Durante l’assemblea è quindi emersa con forza la necessità di proseguire il lavoro di approfondimento già avviato in Consiglio Comunale sull’alluvione del 14 marzo 2025. Per questo riteniamo indispensabile la convocazione di una seconda Commissione consiliare, come richiesta e sollecitata più volte in sede consiliare da tutti i gruppi di opposizione, dedicata all’analisi dell’evento, delle sue cause, delle criticità emerse e degli interventi necessari per ridurre concretamente il rischio sul territorio.

 

Ma oggi è altrettanto evidente che non basta guardare al passato.

È necessario guardare anche al futuro e alle scelte che la città sta compiendo attraverso il Piano Operativo Comunale (POC), lo strumento che definirà dove e come sarà possibile costruire nei prossimi anni.

Per questo chiediamo con forza l’istituzione di una specifica Commissione consiliare dedicata all’approfondimento dei criteri utilizzati per la valutazione del rischio idraulico nelle previsioni Continue reading “ALLUVIONE E RISCHIO IDRAULICO: GRANDE PARTECIPAZIONE A PONZANO.”

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