Comitato Alluvionati 14 Marzo
INCONTRO PUBBLICO 16 APRILE A PONZANO
È passato ormai più di un anno da quel tragico marzo 2025. Un periodo lungo, segnato dal fango asciugato sulle pareti e da ferite che non si rimarginano, ma soprattutto da promesse che restano vane.
Cosa è stato fatto concretamente per proteggere le nostre case? La risposta è amara: ci siamo dovuti accontentare di semplici operazioni di maquillage al sistema fognario. Interventi di facciata che non toccano minimamente i problemi strutturali del nostro territorio.
Assistere alla liberazione di tombini che erano stati letteralmente sepolti sotto l’asfalto è la prova schiacciante di un’incuria cronica. Non è “messa in sicurezza”: è solo il tentativo tardivo di rimediare a una manutenzione che per anni è stata inesistente.
Mancano gli interventi strutturali. Manca un piano serio per mitigare il rischio idrogeologico.
Proprio in queste settimane abbiamo visto la furia del meteo colpire duramente la costa adriatica, a conferma che marzo è ormai un mese destinato a generare catastrofi sempre più frequenti. La domanda però resta, gelida: cosa sarebbe successo se la sorte avesse deciso di ripresentare il conto proprio qui da noi? Saremmo stati in grado di reggere l’urto o ci saremmo ritrovati, ancora una volta, con le strade alluvionate?
Per discutere di tutto questo e non abbassare la guardia, vi invitiamo a un incontro pubblico:
Dove: Casa del Popolo (Ponzano) Quando: 16 Aprile Ore 21.00
Insieme a tre ospiti esperti, analizzeremo il quadro della situazione sotto diversi punti di vista:
- Andamento del meteo: per capire come stanno cambiando i fenomeni che ci minacciano.
- Sfruttamento del territorio: un’analisi sull’uso della nostra risorsa più preziosa.
- Politiche di cementificazione: riflessioni sulle scelte comunali che aumentano il rischio.
La verità è che senza opere definitive siamo ostaggi del caso. Esigiamo che la prevenzione diventi una priorità reale. Vi aspettiamo per fare sentire la nostra voce.
È passato più di un anno. Non resteremo in silenzio davanti all’immobilismo.