Castelluccio – Centralina aria e ammodernamento forni: la cittadinanza chiede dialogo, ma l’incontro tra Comune e Zignago non c’è ancora stato

Sono passati due mesi dalla risposta con cui Zignago Vetro, in data 12 gennaio 2026, comunicava al Comitato Trasparenza per Empoli la disponibilità ad avviare un confronto con la cittadinanza, precisando però la necessità di un preventivo confronto con l’Amministrazione comunale di Empoli prima di fissare l’incontro richiesto.

Ad oggi, a quanto risulta, questo confronto tra Comune e azienda non è ancora avvenuto e nel frattempo la richiesta di incontro avanzata dalla cittadinanza resta sospesa.

La proposta del Comitato – sostenuta anche da una raccolta firme – riguarda alcuni punti molto concreti relativi allo sviluppo del polo produttivo del Castelluccio:

  • l’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, da affidare alla gestione di ARPAT, in modo da disporre di dati reali sul territorio prima dell’accensione del nuovo forno;
  • un programma progressivo di ammodernamento dei forni, che permetta di aggiornare gli impianti alle migliori tecnologie disponibili garantendo allo stesso tempo la continuità produttiva;
  • una diversa disposizione dei nuovi capannoni, con sviluppo nord-sud, per ridurre l’impatto sugli abitati e preservare la fascia di rispetto.

Si tratta di proposte costruttive, pensate per tenere insieme sviluppo industriale, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti.

Proprio per questo sorprende che, dopo due mesi, non sia stato ancora possibile svolgere un semplice incontro preliminare tra Comune e azienda, necessario – secondo quanto indicato dalla stessa Zignago – per poter aprire il confronto con la cittadinanza.

Chi vive questo territorio conosce bene i tempi di attesa che questa amministrazione riserva spesso alle questioni sollevate dai cittadini, ma in questo caso la situazione sta assumendo contorni che Continue reading “Castelluccio – Centralina aria e ammodernamento forni: la cittadinanza chiede dialogo, ma l’incontro tra Comune e Zignago non c’è ancora stato”

Lunedì 9 marzo saremo a Grassina per parlare di TARIC

Lunedì 9 marzo saremo a Grassina per parlare dei problemi che molti cittadini e attività stanno incontrando con la TARIC.

Non si tratta di essere contro la tariffa in sé, ma di discutere come viene applicata e delle difficoltà concrete che questo sistema sta creando a famiglie e imprese.

Per questo ringraziamo il comitato “TARIC sì, ma non così”: uno spazio aperto di confronto tra cittadini per raccogliere segnalazioni, condividere esperienze e costruire insieme proposte per una tariffa più equa e trasparente fa sempre bene a tutte le comunità.

📍 Casa del Popolo di Grassina
🗓 Lunedì 9 marzo – ore 21

Se hai ricevuto bollette difficili da capire, se hai dubbi sul funzionamento della tariffa o semplicemente vuoi capire meglio cosa sta succedendo, questa è l’occasione per parlarne insieme.

La voce di molti può fare la differenza.

Commissione del 12 febbraio: non è stata “eccezionalità”, è un problema strutturale e continuare a costruire è un errore grave

La Commissione Consiliare congiunta I e II del 12 febbraio 2026 ha messo nero su bianco una serie di elementi che, se letti con attenzione, portano a una conclusione molto chiara: non siamo di fronte a un evento imprevedibile e isolato, ma a una fragilità strutturale del territorio che l’amministrazione continua a non voler affrontare alla radice.

Cinque sono i punti centrali emersi in Commissione:

  1. L’evento non può più essere definito “eccezionale”.
  2. Le cause sono strutturali e diffuse.
  3. Le responsabilità sulle acque meteoriche sono comunali.
  4. Continuare a prevedere nuove edificazioni è una scelta sbagliata e pericolosa.
  5. Gli interventi annunciati sono parziali, insufficienti e in parte scollegati dalle vere cause dei danni.

I fenomeni descritti in questo documento non riguardano un singolo quartiere o un singolo evento meteorologico circoscritto. L’alluvione ha colpito Empoli in modo diffuso, con episodi di rigurgito fognario registrati in aree diverse e non comunicanti tra loro. Questo dato — emerso negli stessi lavori della Commissione — è la prova più eloquente di una crisi sistemica: non si è rotto un anello debole della catena, è la catena nella sua interezza che non regge più il peso di decenni di urbanizzazione senza adeguamento infrastrutturale.

Mettiamo insieme i fatti.

  1. “Evento eccezionale”? I dati raccontano altro.

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ACQUA PUBBLICA: UNA BATTAGLIA CHE CONTINUA

Giovedi saremo a Poggibonsi per partecipare all’incontro “Pubblica, bella (e giusta) – Verso la ripubblicizzazione dell’acqua”, un momento di confronto importante su un tema che per noi è sempre stato un impegno civile costante e concreto.

Come rete civica, il lavoro per un’acqua realmente pubblica e per servizi pubblici essenziali più equi ed efficienti è un percorso che portiamo avanti da sempre, in modo aperto, trasparente e condiviso.

Un percorso fondato sul dialogo con chiunque abbia a cuore il bene comune, senza steccati e senza appartenenze predefinite.

Crediamo che solo attraverso partecipazione, conoscenza e responsabilità collettiva si possano costruire servizi realmente orientati all’interesse pubblico.

È questo l’approccio che abbiamo seguito finora e che continueremo a seguire, finché l’equità e l’efficienza non diventeranno la norma, finché l’interesse pubblico non tornerà ad essere la bussola delle scelte.

📍 Giovedì 12 febbraio – ore 18

📍 Sala “La Ginestra”, Via Trento – Poggibonsi

💧 L’acqua è un bene comune. Prendersene cura è una responsabilità di tutti.

Rischio idraulico a Empoli: la sicurezza del territorio passa dalle scelte urbanistiche

Empoli – Nel Consiglio Comunale del 22 dicembre scorso è stato approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) con un emendamento proposto dalla maggioranza che afferma un principio di grande rilevanza per la sicurezza del territorio:

il Piano Strutturale Intercomunale (PSI) individua con scrupolosa attenzione le aree soggette a rischio idraulico e il Piano Operativo Comunale (POC) non prevede interventi in tali aree. Si riporta il caso dell’area dell’abitato di Ponzano tra FiPiLi e Via dell’Olivo.

Si tratta di un’affermazione importante, che riconosce esplicitamente il legame tra scelte urbanistiche e rischio idraulico, soprattutto alla luce degli eventi alluvionali sempre più frequenti che hanno colpito il territorio empolese.

Tuttavia, dall’analisi degli atti urbanistici e della cartografia ufficiale emerge un dato critico: questo principio non viene applicato in modo uniforme su tutto il territorio comunale.

Nel DUP viene citato come esempio l’area dell’abitato di Ponzano, tra la FI-PI-LI e via dell’Olivo, dove un intervento urbanistico è stato rimosso proprio in ragione dell’elevata pericolosità idraulica a salvaguardia dei residenti.

Una scelta che, se coerentemente applicata, dovrebbe valere per tutte le aree con pericolosità uguale o superiore, eppure nel POC risultano ancora previste numerose trasformazioni urbanistiche in zone classificate P2 e soprattutto P3, ovvero a rischio idraulico medio-alto e alto, in condizioni del tutto analoghe – se non peggiori – rispetto a Ponzano localizzate in svariate zone di Empoli come Pagnana, Serravalle – Corte Nuova, Santa Maria, Pozzale, Castelluccio, Ponte a Elsa, dove anche le immagini dell’ultimo evento alluvionale mostrano chiaramente ristagni, allagamenti Continue reading “Rischio idraulico a Empoli: la sicurezza del territorio passa dalle scelte urbanistiche”

Oltre 700 cittadine e cittadini hanno firmato una richiesta chiara: vogliamo conoscere davvero la qualità dell’aria che respiriamo.

Come Comitato cittadino Trasparenza per Empoli abbiamo inviato nuovamente una richiesta formale a Zignago Vetro S.p.A. per aprire un canale di dialogo diretto sui programmi di sviluppo del polo produttivo di Castelluccio e, in particolare, sull’installazione di una centralina per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria.

Questa richiesta è stata sottoscritta circa un anno fa da oltre 700 cittadine e cittadini residenti nel Comune di Empoli e nelle frazioni di Marcignana, Pagnana, Le Case e Castelluccio, una firma collettiva che rappresenta una preoccupazione reale, diffusa, e una forte domanda di trasparenza ambientale da parte di tutta la città.

Siamo pienamente consapevoli che la qualità dell’aria non dipende da un solo soggetto: sul territorio sono presenti più fonti emissive. Proprio per questo riteniamo che, anche in vista della realizzazione del nuovo terzo forno fusorio, la disponibilità di Zignago Vetro a installare una centralina dedicata, gestita da ARPAT o da enti pubblici competenti, rappresenterebbe un gesto concreto di attenzione, responsabilità sociale e rispetto verso una comunità e un territorio dal quale l’azienda trae da anni importanti risorse naturali.

Nella nostra richiesta abbiamo indicato alcuni punti chiari:

• l’installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, per disporre finalmente di dati reali e rappresentativi, oggi basati su stazioni lontane da Empoli;

• l’avvio di un percorso programmato di ammodernamento dei forni, coerente con le migliori tecniche disponibili (BAT), capace di ridurre progressivamente le emissioni senza interrompere la continuità produttiva;

• una riflessione sull’orientamento dei nuovi capannoni, per ridurre l’impatto sugli abitati e sul suolo agricolo residuo.

Riteniamo inoltre fondamentale che il monitoraggio dell’aria venga avviato prima dell’accensione del terzo forno, così da definire valori di fondo e garantire trasparenza nel tempo, anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica ARPAT.

Il nostro approccio è e resta costruttivo e collaborativo: non vogliamo contrapporre sviluppo produttivo e tutela della salute, ma crediamo che sia possibile – e necessario – favorire un percorso di crescita industriale compatibile con la qualità della vita e con il diritto dei cittadini a conoscere lo stato reale dell’ambiente in cui vivono.

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I nostri auguri per un sereno 2026

Un sincero augurio alla città di Empoli, nel video di Clebs c’è anche il nostro contributo e ringraziamento alla cittadinanza per l’ascolto, la partecipazione e l’energia con cui tutti assieme abbiamo affrontato l’anno appena concluso.

A tutte e tutti il nostro augurio perchè questo 2026 portì serenità e pace in ogni dove.

Terzo forno Zignago: via libera dal Consiglio comunale senza vincoli sul quadro emissivo

In questi giorni è andata in consiglio comunale l’approvazione del piano attuativo relativo al PUA 12.13 quello che prevede il raddoppio della superficie attualmente occupata dalla ditta Zignago Vetro con la realizzazione di ulteriori due capannoni ciascuno avente superficie di 30.000 mq ed altezza di circa 11,70 metri sull’attuale piano di campagna da costruire nell’area che dall’attuale complesso va verso la via Val d’Elsa e quindi verso l’abitato. A prescindere dall’evidente impatto ambientale costituito dall’occupazione di 6 ettari di suolo agricolo che, come più volte evidenziato, erano un utile cuscinetto tra la fabbrica e la residenza, preme sottolineare come, nella documentazione in adozione, non ci sia traccia di un vincolo finalizzato affinché tale intervento non sia causa di un aggravio del quadro emissivo già fortemente compromesso nella zona.
Infatti è chiaro e apertamente dichiarato che tale incremento edificatorio è finalizzato a creare due nuovi magazzini che, tra gli altri, andranno a sostituire anche alcuni magazzini esistenti nell’area attuale. Proprio in questa area dismessa, sarà realizzato un terzo forno, è quindi evidente come consentire questa nuova edificazione comporti dare possibilità alla Zignago di fare un terzo forno fusorio.
Eppure la stessa scheda norma alla lettera h) degli Elementi Prescrittivi riporta testualmente “La nuova edificazione, non dovrà aggravare il quadro emissivo”: Questo come conclusione di un procedimento di verifica ambientale nel quale molti enti hanno riconosciuto che questo intervento che ha consentito l’edificazione in un territorio agricolo fuori del perimetro urbanizzato avrà un notevole impatto ambientale. La stessa ARPAT, in un parere tecnico del luglio 2023, segnala che il terzo forno comporterà un incremento delle emissioni in atmosfera, con valori fino a tre volte superiori per gli ossidi di azoto (NOx) rispetto alla situazione attuale e una significativa presenza di Cromo VI, altra sostanza classificata cancerogena. Lo stesso documento evidenzia che l’introduzione del nuovo forno comporta un aumento complessivo del carico emissivo e che la valutazione sul rischio derivante dal Cromo VI resta una questione aperta che merita particolare attenzione sanitaria e ambientale.

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Reflui civili per diluire quelli industriali a spese della collettività: è questo che intendente per sviluppo in ottica industriale dei servizi pubblici locali?

Il depuratore di Pagnana, attivo dal 1985 per volontà di Amministratori lungimiranti ed attenti agli interessi del territorio, nel corso degli anni è stato ampliato e ristrutturato seguendo le necessità di una normativa sempre più raffinata ed infine rispettando, anche ai nostri giorni, la normativa dell’Unione Europea, soddisfacendo così la depurazione per 90.000 abitanti equivalenti di reflui urbani a forte prevalenza civile. È un impianto del quale, come empolesi, possiamo esserne orgogliosi ed essere grati a chi fino ad ora ha condotto l’organizzazione e la gestione di un tale sistema.

Poco più a valle del nostro territorio, lungo il percorso dell’Arno, vi è l’impianto Cuoiodepur (loc. San Romano, Comune di San Miniato) per la depurazione di acque reflue urbane costituite in prevalenza da reflui industriali conciari.  Infatti esso svolge anche la funzione prevalente di depurazione industriale verso i propri soci-utenti al di fuori del sistema idrico integrato.

Nel corso degli anni tale impianto ha sempre avuto difficoltà a rispettare i limiti di legge nello scarico in acque superficiali, in particolare per i parametri cloruri e solfati, tipici della lavorazione conciaria.

Tale difficoltà la ritroviamo anche nella vigente autorizzazione dell’impianto, a seguito di decreto regionale del 2021, che ammette ancora una volta deroghe nello scarico idrico per i parametri cloruri e solfati in attesa e a condizione che sia attuato l’Accordo di programma per il collettamento dei reflui urbani di Empoli (e Comuni limitrofi) all’impianto Cuoiodepur, in modo di raggiungere così le giuste concentrazioni dei due parametri nello scarico. Continue reading “Reflui civili per diluire quelli industriali a spese della collettività: è questo che intendente per sviluppo in ottica industriale dei servizi pubblici locali?”

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